Ambientalisti in allarme per la nuova arteria San Giuliano-Civesio

Ambientalisti in allarme per la nuova arteria San Giuliano-Civesio

italiaexpress / 4 giorni ago

Una vecchia idea già bocciata per l’impatto sul territorio

di Paolo Rausa
L’Osservatorio permanente contro il consumo di suolo e per la tutela del paesaggio è sul piede di guerra contro l’Amministrazione Comunale di San Giuliano Milanese che alla chetichella ha inserito nel PGT (Piano di Governo del Territorio), approvandola, la previsione di realizzazione della strada San Giuliano-Civesio, presentata come osservazione. In questo modo è stata sottratta anche alle Osservazioni di rito previste dalle norme. Un colpo mancino, si direbbe, riuscito al momento grazie a questa spericolatezza, al limite della correttezza. Una vera e propria giravolta, attraverso il recupero della previsione di un precedente piano regolatore, vecchio di almeno trent’anni. Era previsto infatti il collegamento, che pure sarebbe necessario – ma perché con ciclopedonale? -, fra il capoluogo e la frazione Civesio e un’area di espansione residenziale, che poi sono stati cancellati grazie alla mobilitazione ambientalista. Senonché questi interventi si sarebbero configurati come squarci di un territorio che si è mantenuto ancora vergine, ricco di elementi naturali (le marcite) e storici (l’Abbazia di Viboldone). Il vero rischio, allora e oggi, è che oltre alla compromissione storica e spirituale – quei terreni sono attraversati dal cosiddetto “Cammino dei monaci” che parte dall’Abbazia di Chiaravalle e attraversa la Campagnetta di San Donato, il borgo di Civesio, il mulino Torretta, cascina Sesto Gallo, il parco della Vettabbia e Viboldone con l’Abbazia degli Umiliati del XIII secolo -, si verifichi un vulnus territoriale e urbanistico. Secondo l’Osservatorio quella ferita in mezzo ai campi fertili non sarà più rimarginata, perché sicuramente sarà il cavallo di Troia per altri appetiti immobiliari, trasformando quell’arteria in agglomerati di nuove costruzioni con tanti saluti allo “Spiritus loci”di Viboldone e della frazione Civesio, che saranno prevedibilmente invase da automezzi e camion in collegamento con la zona industriale e commerciale di Sesto Ulteriano. Che fare per fermare questa scelta avventata? Secondo l’Osservatorio occorre al contrario proteggere questo patrimonio verde, recuperare la storia, rendere fruibile il bel progetto del “Cammino dei monaci” per un turismo lento e sostenibile a pochi chilometri dalla Città e nel Parco Agricolo Sud Milano con le sue rosse abbazie, silenziose presenze del Basso Milanese. Anche l’Europa – sostengono all’Osservatorio – potrebbe sostenere e finanziare questi obbiettivi nel cuore del Parco Agricolo Sud Milano. Perciò ritiene che la previsione di questa nuova realizzazione viaria debba venire ritirata e si appella al Parco Agricolo e ai Beni Culturali della Regione Lombardia perché impediscano l’opera, considerato l’alto valore storico, artistico e spirituale di questa porzione del territorio agricolo comunale.
San Giuliano Milanese, 19/02/2021

La nuova strada che collegherà Sesto Ulteriano e Civesio al resto di San Giuliano non piace agli ambientalisti: «Incrementerà il traffico»

Il sindaco Marco Segala (FI) rivendica la scelta: «Abbiamo salvaguardato dalla cementificazione l’intera area agricola, cancellando 43 mila metri cubi di intervento previsto nel vecchio PGT approvato dalla sinistra. Si tratta di un’opera con ricadute positive su più fronti».Il progetto per collegare Civesio e Sesto Ulteriano al resto di San Giuliano Milanese

Il progetto per collegare Civesio e Sesto Ulteriano al resto di San Giuliano MilaneseRedazione19 febbraio 2021PoliticaSan Giuliano

«Questo progetto interromperebbe il tracciato denominato Cammino dei monaci»

All’Osservatorio permanente contro il consumo di suolo e per la tutela del paesaggio, un organismo composto dalle strutture locali d’Italia Nostra, Legambiente, WWF, Slow Food, DESR, Libera, Amici di Carlotta, Comitato Tilt Vizzolo, Greensando, Comitato Stop alla logistica Sordio-San Zenone, Vivai ProNatura e Associazione per il Parco, questo progetto proprio non piace. «Il nuovo Piano di Governo del Territorio ripropone la realizzazione del collegamento viario tra il quartiere di Civesio e via Emilia attraverso il sottopasso ferroviario Borsellino già esistente a sud del nucleo cascinale di Sesto Gallo verso via Giovanni XXVIII – scrivono all’unisono i componenti dell’Osservatorio in una nota stampa -. Una previsione già contenuta nel PGT precedente che era però stata rimossa nel PGT adottato dal Consiglio Comunale ai primi del luglio scorso. Nella fase delle osservazioni, però, è stata presentata una richiesta di ripristino del collegamento, richiesta prontamente accolta dall’Amministrazione e dalla maggioranza senza darci la possibilità di esprimere un parere. Insomma, ci siamo trovati con la novità cotta e mangiata, nonostante il voto contrario delle opposizioni. Un comportamento a dir poco scorretto – concludono le associazioni -, una scelta che definiamo miope e che inficia un percorso di confronto che avevamo sin qui apprezzato». Secondo il sodalizio ambientalista questa scelta che potrebbe sembrare ottimale per togliere dall’isolamento l’abitato di Civesio, in realtà comporterà in futuro il rischio di un maggior consumo di suolo e rischio di sviluppo urbanistico; un aumento di traffico nella stessa Civesio e a Borgo Lombardo essendo una scorciatoia tra la via Emilia e la zona industriale di Sesto Ulteriano; un danno paesaggistico ed ecologico con l’interruzione del corridoio verde tra la Campagnetta di San Donato Milanese e il nascente parco della Vettabbia. Gli ambientalisti sono preoccupati anche dal fatto che questo progetto interromperebbe il tracciato denominato Cammino dei monaci «il più importante esperimento di recupero di memoria storica e valorizzazione del nostro territorio, un collegamento di mobilità dolce per promuovere la conoscenza e la fruibilità di aree che vedono la presenza d’importanti testimonianze storico culturale».
«Una scelta controversa che sicuramente comporterà grandi problemi in futuro» tuonano gli ambientalisti dell’Osservatorio.
Marco Segala, sindaco di San Giuliano Milanese ha un’ opinione differente,  il recupero dell’intera area, oggi nel degrado e nell’insicurezza, valorizzerebbe il territorio circostante, migliorando l’impatto ambientale, facendo uscire l’intera frazione di Civesio dall’isolamento. «La variante generale – spiega Marco Segala – ha cancellato, in fase di adozione, 43.000 metri cubi previsti dal vecchio PGT della Giunta Toni che insistevano sulla frazione di Civesio. In fase di osservazioni, il Consiglio Comunale ha parzialmente accolto due osservazioni: sono stati assentiti 4.500 mq di superficie lorda edificabile, subordinata alla realizzazione del tratto di strada che collegherà Civesio e Sesto Ulteriano a San Giuliano Milanese. La realizzazione del tratto di strada da via Como alla proprietà privata sarà a carico della proprietà, come standard qualitativo aggiuntivo extra-oneri. Peraltro, tale previsione è stata inserita nel Piano Generale del Traffico Urbano per il quale è in corso la procedura di VAS ed è sottoposto a osservazioni di terzi». Secondo il primo cittadino quindi la Valutazione Ambientale Strategica a cui è sottoposta l’opera sarà un’ ulteriore garanzia affinché l’intervento abbia una ottima sostenibilità ambientale: «Si tratta di un’opera con ricadute positive su più fronti – aggiunge Segala -: ambiente, con riduzione dei consumi da parte delle auto; sicurezza, da un luogo di degrado e di spaccio, intercluso, Cascina Sestogallo potrebbe finalmente essere riqualificata, grazie a una nuova viabilità; Civesio e Sesto Ulteriano avranno un più rapido collegamento con la Città; il centro sportivo della Città potrà essere finalmente fruito. Il tutto salvaguardando la zona agricola dalla cementificazione, permessa invece dal PGT adottato nel 2009 e approvato dalla Sinistra nel 2010».
Giulio Carnevale